Cuore disegnato sulla farina

Celiachia senza rinunce

Come cambiare le proprie abitudini alimentari senza perdere il gusto

Anche se si annovera la celiachia tra le intolleranze, è bene sapere che in realtà è una reazione autoimmune al glutine e il Sistema Sanitario Nazionale (SSN) prevede delle agevolazioni a tutela di chi ne è affetto. È quindi importante prenderla con serietà: più farete attenzione al vostro regime alimentare, meno fastidi e infiammazioni avrete!

E Nonna Anita è in prima linea per offrirvi prodotti gustosi che stuzzichino il vostro palato!

Se siete affetti da celiachia (o lo è un componente della famiglia), saprete perfettamente che dovete eliminare tutti i cibi che contengono il glutine, sostituendoli con altri alimenti che non ne abbiano.
Via dalla dispensa dunque i derivati di grano, farro, orzo, avena e diversi altri cereali, addio al malto, niente più impanati con farine classiche… A leggerlo così sembra una tortura.

Non lo è. Fidatevi!
Ecco infatti alcuni spunti per convivere serenamente con la celiachia a tavola.

Avete una voglia smisurata di cotoletta fritta? Preparate forchetta e coltello! Basta che usiate il Pangrattato senza glutine e senza latte Nonna Anita.
Avete nostalgia della vacanza in riviera romagnola e mangereste con immenso piacere una piadina? Scegliete il condimento (attenzione che sia prodotto senza glutine), prendete dal frigo scaffale la Piadina senza glutine e senza latte per farcirla a piacimento!
Se volete addentare una fetta di torta, nessuno ve lo impedisce. Provate i preparati per dolci Nonna Anita, tutti Gluten Free, per trovare l’ispirazione per la prossima creazione culinaria!
Ed infine, pasta e pizza: gli “intoccabili” per ogni italiano amante della propria tradizione culinaria. Rasserenate i vostri animi! In commercio potete trovare tantissime varietà di pasta e farine adatte alla pizza. Se volete addirittura fare in casa il vostro impasto per focaccia o pizza, provate il lievito di birra disidratato Nonna Anita.

Una curiosità a proposito del lievito di birra: dato che la birra di malto non è concessa al celiaco, il termine “lievito di birra” potrebbe trarre in inganno. Si conserva questo nome, ma non è più ottenuto da elementi legati alla lavorazione della birra, come avveniva una volta. Il “lievito di birra” è oggi realizzato usando Saccaromyces Cerevisiae, un fungo unicellulare che viene fatto crescere sulla melassa e che è, dunque, senza glutine.

Che dire? “Pancia mia fatti capanna”.